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Un buongiorno qualunque per PAOLO

Paolo ha 39 anni, sposato e padre di due bambini, vive a Roma, lavora come addetto alla contabilità in un’azienda privata. Ogni giorno, da lunedì al venerdì, utilizza il suo scooter per recarsi a lavoro. È  un uomo moto serio, attento nel suo lavoro e un padre premuroso. 

È sua abitudine leggere ogni mattina con il caffè almeno un paio di quotidiani online per informarsi e la sera a cena con la famiglia ascoltare almeno un tg nazionale. Al suo mezzo di locomozione a due ruote, almeno un paio di volte l’anno, fa un check up completo di manutenzione dal suo amico Fausto, meccanico.  Prevenzione è una parola molto importante nella vita di Paolo. È un pignolo, metodico secondo i suoi amici più intimi. Il garage perfettamente ordinato, ogni scaffale impostato con una logica precisa, le biciclette appese alla parete, gli attrezzi ordinati per grandezza e funzione alla bacheca lungo il muro. In casa ha un archivio di fianco la libreria, dove ripone ogni sabato mattina, pagamenti, ricevute, fatture e ogni documento relativo all’economia domestica. Anche gli scontrini sono riportati in una piccola agenda. Sua moglie qualche volta scherza con lui, perché ha un armadio sempre impeccabile. Camice allineate per colore, pantaloni per ricorrenza nell’utilizzo. Insomma Paolo è un tipo molto preciso, affidabile e sicuramente attento.

 Martedì mattina alle 7.00, sta per uscire di casa, prende gli ultimi oggetti, il casco sulla sedia, chiude il suo zaino, indossa la giacca da moto, afferra le chiavi e si gira per andare verso la porta, quando avverte una resistenza che ostruisce il movimento della gamba, perde l’equilibrio, cade rovinosamente a terra. Volano zaino e tutto il resto per la stanza. Paolo si schianta al suolo, battendo violentemente il ginocchio sul pavimento. Un movimento irregolare e repentino. Un dolore lancinante lungo tutta la colonna vertebrale. A stento riesce a controllare le lacrime, ma un urlo non si trattiene ed echeggia nel silenzio della casa. Corrono tutti, moglie e figli. Il panico prende il sopravvento. Vede i suoi cari andare e venire. Con difficoltà distingue le voci. La testa è un pallone in confusione misto a dolore. Voltatosi sulla sinistra scopre il colpevole di tale tonfo, purtroppo la tavola da stiro, di solito in piedi lungo la parete del salone, nella notte era caduta a terra, sporgendosi per almeno mezzo metro di fronte la porta di casa. Al buio non era visibile. Un ostacolo inaspettato e imprevedibile.

 Da questo brutto incidente Paolo ha rimediato una frattura della rotula.

 Tale trauma è detto da “cruscotto”, perché simile al trauma da incidente all’interno dell’automobile in caso di schianto. Conseguenze del danno, un’operazione chirurgica, gesso e riabilitazione. In termini di tempo almeno sei mesi di invalidità. In pratica messo il tutore post operatorio, per sei settimane ha indossato permanentemente il fastidioso supporto e per tre volte a settimana si è sottoposto a delle sedute di fisioterapia. Il Professore che l’ha visitato ha consigliato subito di recarsi presso una clinica specializzata a pagamento per seguire tutto l’iter e velocizzare i tempi di recupero. In questi casi, diciamo nelle situazioni importanti, Paolo scrupolo com’è, ha sempre preferito affidarsi a professionisti di nota fama, a costo di pagare profumatamente le prestazioni.. A lavoro ha goduto della malattia e parzialmente dello smart working. A casa invece il periodo non è stato così semplice. Qualche tensione di troppo e tanto nervosismo. Purtroppo le prime settimane era impossibilitato a fare il minimo spostamento. Il disagio è stato condiviso con la moglie. I figli da portare a scuola, a nuoto, cucinare, pulire casa, purtroppo tutte attività prima gestibili con due presenze e tipi di orario, oggi impossibili per una soltanto. Per questo motivo, si è aggiunto il costo di una baby sitter per due volte a settimana, per prendersi cura delle attività sportive e la scuola dei bambini. Il numero dei farmaci acquistati è lievitato giorno dopo giorno. L’affitto delle stampelle. Alcuni purtroppo inaspettati. Anche gli antidolorifici si sono rivelati essenziali. Anche la vacanza già prenotata è saltata. Le notti sono trascorse molto male, con problemi di postura e dolori diffusi. Dopo un paio di settimane anche la digestione ne ha risentito. Quindi si è aggiunta un’alimentazione più controllata e bilanciata consigliata da un’amica nutrizionista. 

Per Paolo questa brutta esperienza è servita per fare alcuni bilanci tanto per cambiare. Ha capito quanto sia imprevedibile la vita, ma alcune scelte sono tanto fastidiose quanto essenziali. Occorre misurare bene il proprio stile di vita. Capire cosa facciamo e come lo facciamo. Quando è possibile, investire nella tutela economica di quello che abbiamo scelto per noi stessi e la nostra vita, altrimenti al dolore, al disagio sommiamo anche il danno.

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