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“Rc Professionale”: spieghiamo alcuni termini

Nel precedente articolo abbiamo introdotto la normativa che riguarda l’obbligatorietà delle polizze professionali. Entriamo oggi nello specifico andando a indicare i termini che più ricorrono in queste tipologie di coperture.

Nel mercato assicurativo le coperture professionali vengono prestate nel regime Claims Made.

Cosa significa?

Traducendolo alla lettera dall’inglese, “a richiesta fatta”. L’aspetto fondamentale di questo regime assicurativo è che devo essere assicurato non QUANDO ho provocato il danno, bensì quando RICEVO la richiesta di risarcimento “Claim”.

E’ importante che la polizza abbia una retroattività il più possibile ampia. (La retroattività è la capacità di una polizza di accogliere le richieste di risarcimento per eventi avvenuti prima della stipula).

Perché?

In continuità di copertura assicurativa, con una polizza con retroattività di 2 anni, se oggi mi arriva una richiesta per un errore professionale riguardante l’anno 2015, la mia attuale polizza non opera e nemmeno quella stipulata nell’anno 2015.

Per i motivi sopra indicati, si comprende bene perché bisogna essere sempre assicurati e con una retroattività il più possibile ampia.

Come sapete, la responsabilità contrattuale, quella che Vi lega al cliente attraverso l’incarico professionale ricevuto, si prescrive in 10 anni. Quindi ogni Vostro cliente ha 10 anni di tempo per poter effettuare un’azione di risarcimento.

E’ importante che le polizze abbiano almeno una retroattività di 10 anni.

Un altro termine che troviamo spesso nelle polizze è il vincolo di solidarietà.

Per comprendere meglio di cosa si tratta, possiamo farci aiutare dall’articolo che sancisce la responsabilità solidale, l’art.2055. Se il danno è imputabile a più persone, tutte sono obbligate al pagamento in solido. Inoltre colui che ha risarcito può esercitare un’azione di regresso nei confronti dei corresponsabili. A meno che la sua polizza preveda il pagamento nella totalità.

Semplificando: oggi capita che un professionista possa effettuare la sua attività insieme ad altri colleghi o con artigiani. Se a causa di una serie di errori professionali di diversa natura il cliente porti in giudizio le vari parti (ad esempio architetto, ingegnere e ditta edile), il giudice potrà decidere che uno dei professionista paghi in solido per la totalità il danno e poi possa rivalersi sugli altri.

In questi casi è fondamentale avere una polizza che ci tenga indenne per la TOTALITA’ del danno e non per la quota di responsabilità del professionista, visto l’orientamento della giurisprudenza in questi ultimi anni.

Spero di essere stata chiara. Se qualcuno vuole approfondire questi argomenti, può scrivermi a : diletta.albalongasnc@gmail.com

Al prossimo appuntamento!

Diletta Imperioli

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