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La Mobilità a tempo di Trap…

La memoria con un balzo indietro arriva agli anni 80, un miscuglio di sensazioni e musica Waporwave, quando si afferrava lo zainetto e con la partenza a spinta si cavalcava il fido motorino a 45km/H. Vento tra i capelli, camicetta aperta e magliettina rigorosamente bianca svolazzanti. Tutto molto vintage, lento, pieno di sapori “Casarecci” e colorati. In salita si pedalava e se proprio si amavano le sensazioni forti, la marmitta ritoccata costava il giusto compromesso, tra sacro e profanissimo. C’era una sana allegria e spensieratezza in giro negli anni 80. Poi naturalmente non mancavano le cadute grottesche, i tentativi di “pinnare” davanti le ragazze o i viaggetti in tre,assolutamente vietati. 

Siamo arrivati alla musica Witch house, un misto di confusione ed atmosfere dark, tanto rumore e sballamento di testa. Le ipertecnologie, la “vita a 1000”, tutto troppo ingarbugliato. Il traffico in strada ha raggiunto livelli di caos impensabili. I parcheggi in terza fila, il codice della strada irrispettoso e caotico anch’esso, le famigerate buche e allagamenti ovunque. Viaggiare con lo scooter in città, con la testa già a mille di prima mattina, l’impazzimento totale tra automobili, autobus, moto e pedoni storditi da tanto chiasso, è una vera impresa. Parliamo di una giungla con 410 incidenti stradali al giorno,media Italiana. 2225 solo a Roma nel 2019. Sembriamo incuranti del pericolo,forse arrivare puntuali, costa l’insicurezza quotidiana. Un’avventura dunque,vera e propria.

 Come succedono questi incidenti? 

Leggiamo meglio il nostro”andare” e le risposte arrivano da sole. Forse perché sorpassiamo a destra costantemente gli altri veicoli? Bruciamo i semafori neanche fossimo Valentino Rossi al GP? Oppure siamo convinti che suonare come pazzi ci rende incolumi da ogni svista altrui? Siamo semplicemente rapiti dalla musica sballata della quotidianità evidentemente. Cosa si potrebbe fare meglio? In primis ricordiamoci di “assicurare” il nostro stile di vita, perché noi valiamo e tanto. Poi, abbassiamo il frastuono, concentriamoci su quello che stiamo facendo e del perché lo vogliamo fare. Non buttiamo via il bene più prezioso, la vita. Il 30% degli incidenti sono provocati da distrazioni, spesso le chat sono la causa principale. Vuol dire fare attenzione e prevedere le distrazioni altrui. Non basta avere ragione o sentirsi molto sicuri di sé. Qui parliamo di milioni di persone in movimento. Pensiamo bene e pianifichiamo meglio.Poi si può anche ballare arrivati a destinazione. 

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