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La CASA più ABITAZIONE che mai

Da quando abbiamo scoperto l’esistenza di un maledetto virus, le nostre vite sono cambiate. In tutto il mondo, d’accordo o meno, la migliore delle soluzioni possibili, in attesa di un vaccino, o una scelta migliore è stata restare tutti in casa. Condominio, villa, bifamiliare, monolocale, non importa, tutti a casa, per tutto il giorno. Forse, stavolta, le classi sociali hanno pesato ben poco nella vicenda. Certo gli spazi a disposizione contano e come, però la via era obbligata e così per tutti. Come lavorare da casa  in “smart working” è stata una scelta obbligata. Studiare da casa “dad” è stata una scoperta per tanti, ma necessaria. Insomma, novità spesso paventate nei forum e poi palesatisi tutte insieme un anno fa. Come da un film d’azione alla realtà, in pochi giorni nel febbraio 2020. Dunque un cambiamento repentino, traumatico e democratico.

Cosa di fatto è cambiato dentro le mura domestiche? Come siamo cambiati noi? Le vite professionali o sociali hanno risentito di un trauma?

Si, i numeri ci dicono di si. Sono aumentati i casi di infortunio domestico. Sono aumentati i casi di violenza domestica. Sono aumentate le sindromi traumatiche da stress. Gli stili di vita hanno subito un drastico cambiamento. Le mura invece? Anche quelle sono state riscoperte. Perché con 156 miliardi di PIL bruciati, sono aumentati anche del 30% gli affitti. Le persone hanno riscoperto il valore dell’immobile come proprietà o luogo di vita e condivisione sociale. La frequentazione assidua della casa ha dei pro e dei contro. Sono diminuiti del 22% i furti negli appartamenti, di contro sono aumentati gli incidenti domestici. I fenomeni elettrici sono un focus su queste casistiche. Utilizziamo 7 volte di più di prima le apparecchiature elettroniche stando in casa.  Sono aumentati del 37% gli infortuni domestici. Abitare una proprietà di altri è anche un problema di perdita pecuniaria. Recare un danno alla proprietà altrui penalizza sensibilmente i redditi delle famiglie affittuarie. Conti alla mano, aumentano del 30% gli affitti e le probabilità di farsi carico di un danno. Insomma, la densità fa rima con rischiosità. Quante volte abbiamo sentito dire “ho acquistato casa e la banca mi ha fatto fare la polizza”. Probabilmente centinaia di volte. In pochi ricordano o sanno chi e cosa tutela una polizza “incendio” stipulata e vincolata ad un mutuo.

Tutelarsi dalla capacità di pagare un mutuo non vuol dire tutelare il “bene” strutturale acquistato con tanti sacrifici.

Lasciare un’eredità oggi giorno significa anche questo, comprendere bene e pianificare la rischiosità. Oggi, con un tasso di mutuo basso, dovrebbe essere il momento migliore per allargare la tipologia di scelta. Migliorarne la performance. Tutelare il proprio investimento e gli eredi anche da altri rischi possibili. Un esempio, il fenomeno elettrico. Un altro, un danno a terzi. Quanto costa oggi smantellare un bagno se una banale perdita della lavatrice ha causato danni al vicino? In questi casi ci vuole una polizza assicurativa con garanzie specifiche per il contraente e/o beneficiario. Allora il cittadino qualunque, come fa a definire bene, mappare, i propri rischi legati al proprio uso abitativo dell’immobile? Ci vuole un metodo. Qualcosa di professionale, certo, personalizzato ed efficace. Oggi il mercato globale ha fornito la possibilità anche di unire le competenze, allacciare percorsi professionali tra settori diversi, al fine di offrire servizi sempre più completi e virtuosi per il cliente. Oggi, acquistare un immobile, o affittarlo, deve prevedere un approccio globale legato allo stile abitativo del cliente. Da come utilizza gli spazi, gli strumenti che ha, gli interessi di chi vi abita, fino alla sicurezza e le tecnologie. La percezione soggettiva, come abbiamo visto, comporta scelte parziali, poco funzionali. Quindi una casa è un bene e va tutelato con metodo.

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Tiziana
Tiziana
2 mesi fa

Ci preoccupiamo dei rischi che possiamo arrecare agli altri durante la circolazione ma non pensiamo a tutelare i nostri beni (abitazione) e soprattutto i nostri cari da imprevisti che posso accadere durante la quotidianità. Basterebbe veramente poco per proteggerci .

Massimo Lo Cicero

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