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IL FURTO, percepito, prevenuto e assicurato

Quando trovi la tua proprietà, l’intimità di una casa, sottosopra e violata da una presenza inattesa, è una ferita indelebile. La porti con te come una cicatrice.

In Italia tra furti e rapine i numeri si equivalgono, parliamo di circa 1,2 per 1000 abitanti. Sui borseggi invece, continuiamo a mantenere un trend rilevante rispetto alla media Europea 6,4 per 1000 abitanti. Il nord Italia la fa da padrone per quanto riguarda i furti in abitazione, circa 1,5 per famiglia su 10 ha subito una rapina, mentre 1 per famiglia su 10 nel centro Italia. Le rapine tra nord e centro Italia non sono troppo differenti, compreso il Mezzogiorno. La percezione del rischio è un fattore determinante nella prevenzione del rischio stesso, però occhio a come si diffondono le informazioni e come vengono gestite dal singolo cittadino.

Secondo una ricerca dell’Istat condotta nel 2018, il 40% della popolazione ha una buona percezione dei sistemi di controllo e sicurezza, previene, si informa. Diversamente dalla percezione della criminalità.  Nel periodo tra il 2011 e il 2018 il trend dei furti e rapine è sceso del 24% in tutta l’Europa. Comunque secondo Eurostat parliamo ancora di cifre consistenti, 1Ml di aggressioni alle persone, 18000 rapine tra Italia e Spagna nel solo 2018. Nel 2017 secondo i dati di DataRoom in Italia ci sono state 30500 rapine denunciate contro le 45000 del 2008. Nonostante la disinformazione e la percezione negativa generale dell’opinione pubblica.

 Gli Italiani sanno prevenire, ma non sanno gestire tutte le informazioni adeguatamente

192mila i furti in casa nel 2017, 218mila nel 2016, un trend in calo di 8 punti percentuali. Per esempio i telegiornali nazionali hanno parlato di percezione della paura per il 36,5% dei loro programmi mandati in onda. Il 78% degli Italiani ritiene ci sia un incremento generale della criminalità. In controtendenza rispetto ai dati generali e reali. Il 35% delle famiglie Italiane del centro Italia ritiene di essere a rischio.

Anche i ladri hanno migliorato e innovato i loro metodi di “lavoro”. Sistemi quali il “foro”, “key bumping”, “impressiong” e ultimo, ma non meno importante i “socialnetwork”. Si perché i professionisti monitorano anche sui social le proprie prede. Annotano comportamenti, orari, usi. Parliamo di vere e proprie organizzazioni che possono arrivare a 30 furti in un solo giorno.

In pratica la difesa è il migliore attacco? Probabilmente aiuta, ma non è obiettivamente la soluzione. Occorre proteggersi adeguatamente, utilizzare i mezzi anche tecnologici di controllo e difesa, ottimizzare le informazioni e le risorse, cercando di non esporre se stessi a rischi inutili e assicurarsi il mantenimento o il ripristino delle proprietà. Soprattutto tutelare la percezione e lo stile di vita. Quindi il giusto mix di prevenzione e protezione, sono la migliore delle soluzioni per non destabilizzare la tranquillità e il benessere del proprio nido familiare.

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