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Il Decreto Cura Italia

Il 17 marzo è stato pubblicato in GU il DL18/2020, denominato Cura Italia. In esso sono elencati gli interventi straordinari previsti dal Governo in materia di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie e imprese, connessi all’emergenza da COVID19.

Speriamo di fare cosa gradita riassumendo e semplificando il contenuto del Decreto, perché siano facilmente accessibili le nuove norme previste in tema di ammortizzatori sociali, riduzione dell’orario di lavoro, sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario e misure fiscali destinate alle famiglie e delle imprese.

MISURE DI SOSTEGNO AL LAVORO

Trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario. I datori di lavoro che sospendono o riducono l’attività lavorativa per ragioni dovute all’emergenza COVID19 possono richiedere il trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario per un periodo massimo di 9 settimane, e comunque entro il mese di agosto 2020.

Norme speciali per la cassa integrazione in deroga. Le Regioni e Province autonome possono riconoscere trattamenti di cassa integrazione in deroga per il periodo di sospensione del lavoro (e comunque non superiore alle 9 settimane) per i datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti.

Congedo ed indennità per i lavoratori dipendenti e autonomi. I genitori di figli fino a 12 anni (o disabili senza limiti di età), lavoratori dipendenti del settore privato o autonomi, possono richiedere un congedo parentale straordinario per un periodo continuativo o frazionato fino a 15 giorni con un’indennità pari al 50% della retribuzione o di 1/365 del reddito.I genitori dipendenti del settore privato con figli tra i 12 e i 16 anni hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di chiusura delle scuole, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, ma con divieto di licenziamento e mantenendo il diritto al posto di lavoro.In alternativa al congedo si potrà utilizzare il cosiddetto voucher baby sitter, fino a 600 euro, che sale a 1.000 per il personale sanitario.

Estensione permessi retribuiti ex art. 33, L. 104/92 e periodo di malattia. Il permesso mensile retribuito può essere esteso a ulteriori 12 giornate per i mesi di marzo e aprile 2020. Per i lavoratori del settore privato la permanenza in casa per motivi di quarantena viene equiparata a un periodo di malattia.

Indennità per professionisti e lavoratori autonomi e premi per dipendenti. I lavoratori autonomi (partite Iva e co.co.co.) iscritti alla gestione separata non titolari di pensione e non iscritte alle altre forme previdenziali obbligatorie hanno diritto a un’indennità di 600 euro netti, non soggetti a imposte. Sono esclusi dal beneficio i professionisti con obbligo di iscrizione ad un ordine quali architetti, commercialisti, ecc.I lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 40.000 euro, che durante il periodo di emergenza Covid-19 continuino a esercitare la loro professione, possono beneficiare dell’erogazione di un bonus per il mese di marzo di 100.Le domande si presenteranno a partire dal 1° aprile 2020 sul sito Inps.

Proroga domande di disoccupazione NASPI e DIS-COLL. I termini di presentazione delle domande di disoccupazione Naspi e Dis-coll sono estesi da 68 a 128 giorni.

Sospensione dei termini per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria per lavoro domestico. Quelli in scadenza nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 maggio 2020 sono sospesi. I pagamenti potranno essere effettuati entro il 10 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.

MISURE A SOSTEGNO DELLA LIQUIDITÀ DI FAMIGLIE E IMPRESE

Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi. Quelli in scadenza tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020 sono sospesi e possono essere effettuati entro il 30 giugno 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.I soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro vedono sospesi i versamenti relativi a ritenute, IVA annuale e mensile, contributi previdenziali e Inail. I pagamenti dovranno essere effettuati entro il 31 maggio 2020 in una unica soluzione o fino a un massimo di 5 rate a partire dallo stesso mese.

Sospensione adempimenti settori più colpiti. I settori trasporto merci, turistico-alberghiero, termale, trasporti passeggeri, ristorazione e bar, cinema e teatri, sport, istruzione, parchi divertimento, eventi, sale giochi e centri scommesse, le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di volontariato e le associazioni di promozione sociale, vedono sospesi fino al 31 maggio i pagamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dell’Iva del mese di marzo.I versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o con un massimo di 5 rate mensili a partire da maggio 2020.

Scadenze lunedì 16 marzo. Per i contribuenti con ricavi o compensi superiori a 2 milioni di euro il Decreto prevede che i termini dei versamenti verso le Amministrazioni Pubbliche in scadenza il 16 marzo 2020 siano prorogati solo al 20 marzo 2020.

Credito d’imposta per botteghe e negozi. È previsto un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione sostenuto a marzo 2020, per immobili di categoria catastale C/1.

Erogazioni liberali. È prevista la detrazione pari al 30% e fino a un max di 30.000 euro, per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno e finalizzate a finanziare gli interventi per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori. Dall’8 marzo al 31 maggio 2020 sono sospese la liquidazione, il controllo, l’accertamento, la riscossione e il contenzioso da parte degli uffici degli enti impositori.

Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione. Sono sospesi i termini di versamento dei pagamenti dovuti per cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate e avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali, previsti dall’8 marzo al 31 maggio 2020.Dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine della sospensione, ossia entro il 30 giugno 2020. Viene differito al 31 maggio 2020 il termine di versamento previsto per il 28 febbraio 2020, relativo alla cosiddetta “rottamazione-ter”, nonché il termine del 31 marzo 2020 in materia di c.d. “saldo e stralcio”.

Sospensione mutui prima casa. Stop per un periodo di 9 mesi all’estensione della moratoria fino a 18 mesi previsto per i mutui prima casa anche per i lavoratori autonomi e liberi professionisti che autocertifichino in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 un calo, superiore al 33%, del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 a causa della chiusura o della restrizione della propria attività per l’emergenza. Per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’Isee.

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