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Arte fotografica Il racconto del mondo secondo Moreno Maggi

Architettura Interior Design Home Staging 

La narrazione fotografica nel campo del Real Estate è il prezioso strumento per comprendere il mondo.

Moreno Maggi fotografo di fama internazionale che vive tra Roma e New York nella sua lunga attività professionale ha raccontato tutti gli angoli del mondo cogliendone con sapienza ricchezza e bellezza grazie alla sua sensibilità e brillante talento.

Lo incontriamo nel suo Studio Romano nel Quartiere Flaminio in posizione strategica tra Foro Italico e MAXXI.

Perché essere fotografo di interni e architettura? Cosa ha motivato questa scelta?

Più vado avanti nella mia professione e più mi rendo conto che si diventa fotografi di qualcosa perché quella cosa in qualche modo si ama. Solamente l’amore per quello che si fotografa fa effettivamente la differenza. C’è un motto che nel tempo sono riuscito a sintetizzare e  racchiude la mia filosofia che mi fece innamorare della fotografia di architettura e degli interni a suo tempo e tutt’ora valido

 L’architettura parla con un linguaggio che usa una grammatica fatta di forme, colori, rapporti tra vuoto e pieno, contrasti di luce e volumi nel silenzio più assoluto. 
E che tutto questo necessita di essere interpretato, quasi tradotto in immagini per potergli dare voce. In questo processo, che presuppone umiltà per comprendere, studio per conoscere, tempo per ascoltare e tecnica per realizzare, sta il fascino del mio lavoro.

Oltre ovviamente alla possibilità attraverso l’immagine di comunicare una visione del mondo personale e interiore che esuli dalla pura descrizione.

Dalla sua lunga esperienza nel campo della cultura dell’immagine e della fotografia di ambiente che tipo di impatto emotivo e sensoriale può suscitare?

Ritengo che la fotografia abbia un potere sopra tutti: quello di evocare sensazioni, emozioni, pensieri e di condensarli in un’immagine che diventa così senza tempo. La capacità di sintesi rimane nelle mani del fotografo che ha una responsabilità enorme nei confronti di chi, magari tra cento anni, riguarderà una sua fotografia e magari riuscirà a rivivere tutto questo.

Che ne pensa della fotografia professionale immobiliare?

La fotografia dell’immobiliare ha caratteristiche tecniche specifiche che devono servire ad uno scopo preciso. Illustrare nel modo più completo e chiaro il prodotto che viene proposto per facilitarne la vendita. Si tende per esempio ad evitare l’uso di focali estreme per non distorcere il soggetto e a mantenere una leggibilità la più ampia possibile anche sui particolari. Deve essere soprattutto, a mio parere, chiara e diretta.
Si tratta  di una fotografia specialistica che solo a volte si riesce a mitigare inserendo elementi personali che introducano ‘’emozioni’’ nelle fotografie, ma LA SINERGIA con professionisti  di marketing strategico come gli Home Stagers Professionisti garantisce preparazione del prodotto immobiliare al massimo livello delle reali potenzialità degli ambienti e permette che le loro immagini  possano racchiudere componenti emozionali interessanti.

Come potrebbe essere utile la fotografia dal drone in questo campo per raccontare una casa?

Tutto quello che serve ad illustrare al meglio e più compiutamente il progetto aiuta. Con il drone si riesce  a contestualizzare al meglio il progetto mettendo in rilievo i rapporti con tutto quello che lo circonda o meglio a localizzare immediatamente la sua posizione attraverso richiami visuali con luoghi noti  se si tratta di un contesto urbano  o con la natura che lo circonda se si tratta di un intervento in campagna. Questo chiaramente aiuta dando al compratore una visione ancora più completa del progetto.

Nella sua carriera tra New York e Italia che differenza ha notato nell’ambito del racconto di una casa per la sua valorizzazione?

Non ho notato sostanziali differenze se non nella maggior attenzione che gli Americani pongono negli aspetti relativi al marketing e alla vendita che in quell’ ambito vengono maggiormente considerati o meglio considerati più scientificamente identificando meglio sia i target che i canali per veicolare il messaggio ancora prima della costruzione. Cosa che in Italia viene lasciata molte volte al caso.

Quali nuove scelte imprenditoriali per chi opera nel campo del Real Estate migliorerebbero l’empatia tra racconto per immagini di una casa e possibili esploratori del web tenendo conto dell’enorme particolarità e ricchezza del patrimonio architettonico italiano? La qualità degli spazi dell’abitare riservano tesori, come metterli in scena e avere risultati vincenti?

Tanto si potrebbe fare per migliorare l’immagine di un progetto di Restyling o Nuova Realizzazione. Tra le tante cose che mi vengono in mente la più importante sarebbe una maggior collaborazione tra tutte le figure che si trovano ad interagire in un progetto di Real Estate.
Dalla conoscenza nascono e si sviluppano idee che possono essere esplorate prima che si vada effettivamente a fotografare elaborando un progetto di comunicazione che tenga in giusta considerazione sia i lati positivi che quelli magari non totalmente positivi del progetto, le varie necessità degli attori  Real Estate Manager Architetti Interior designer per ottenere i risultati migliori.
Il progetto di comunicazione – perché di questo si tratta – oltre a chiarire le idee a tutti aiuta a sbarazzarsi di quella componente di approssimazione che è deleteria. Spesso lascia arbitrariamente al fotografo il compito di sviscerare il progetto attraverso un racconto per immagini che finisce per non corrispondere alle aspettative del Cliente se non concordato in anticipo. E’ mia ferma convinzione che è solo dalla conoscenza e dalla condivisione delle idee che nascono progetti che riescono a soddisfare tutti.
La situazione attuale è piuttosto triste anche perché il più delle volte il Cliente  che non ha pensato in anticipo al progetto di comunicazione  si vede costretto a prendere decisioni affrettate a fine progetto e peggio ancora, non avendo preventivato in anticipo, si trova magari a dover documentare un progetto con un budget risicato che certamente non aiuta ad effettuare un lavoro ad opera d’arte.

Nel Real estate  rimane cruciale l’operazione di cura dell’ aspetto  degli spazi con appropriati investimenti senza lasciare nulla all’improvvisazione.

Ogni spazio abitato è unico. Quale impatto in tutto il mondo ha sperimentato che il suo lavoro abbia avuto nel suscitare appeal di luoghi come hotels di prestigio, raccontando le sue  atmosfere 

Quando si scattano strutture ricettive di questo livello, magari in luoghi tra i più ambiti per la vacanza o incastonate nella natura più incontaminata, si cerca di tirare fuori il meglio curando in modo particolare la luce, i dettagli, la vista.  Tutto nasce sempre  da un progetto di comunicazione da concordare in anticipo con tutti gli attori dello scatto. Comunicare un progetto è in pratica fare quello che fa l’architetto con il suo progetto costruito: partire dalle fondamenta e arrivare al progetto finito curando ogni singolo dettaglio al meglio. L’ impatto viene dalla soddisfazione del Cliente  che continua a richiamarti e dalle reazioni di chi guarda le fotografie e che comunica la Sua soddisfazione con commenti via internet.




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