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AGRICOLTURA E VITICOLTURA: PROTEGGERE L’ECCELLENZA ITALIANA

Un bel bicchiere di vino! Soli o in compagnia è un amico per gli Italiani perché il vino è uno dei tanti simboli di italianità, è il marchio di fabbrica che ognuno di noi si porta dietro. Ogni regione vanta produzione locale di alta qualità e il risultato è che primeggiamo nel mondo per produzione ed esportazione di vino: l’Italia è infatti il primo produttore mondiale di vino con 54,8 milioni di ettolitri (2019 Statistical Report on World Vitiviniculture – OIV). Insomma un comparto di eccellenza, con rilevanti potenzialità di crescita in virtù della sempre maggiore richiesta dei Paesi emergenti, anche se la concorrenza di Usa, Cile, Spagna e soprattutto Francia si fa ogni giorno più incalzante.

Ma cosa c’è dietro un calice profumato? C’ è tanto lavoro, c’è pazienza, entusiasmo, competenza, studio degli oltre 46.000 viticoltori italiani che affrontano quotidianamente sfide per confezionare un prodotto di grande livello, degno della meritata fama. Molte figure professionali ruotano attorno ad un’azienda vinicola, dal viticoltore all’agronomo, al sommelier e tutte lavorano per un solo scopo: produrre un prodotto finale di qualità. Spesso la vocazione per la viticoltura viene tramandata dai genitori ai figli, i giovani seguono le orme della famiglia con vanto. La competenza e l’esperienza dei viticoltori anziani si sposano con le innovazioni proposte dalle nuove generazioni.

Insomma un’azienda vinicola è il fiore all’occhiello dell’economia italiana, rappresentando un comparto mai in crisi (escludendo naturalmente il periodo di pandemia da Covid 19 che stiamo vivendo, visto che ha attaccato al cuore tutte i comparti prodottivi italiani). Ma è pur sempre un’azienda con tutte le problematiche da risolvere: burocrazia, addetti, danni da maltempo, annate improduttive.

Prendiamo ad esempio un’azienda che deve affrontare un imprevisto che purtroppo, ultimamente, accade spesso: il maltempo. Se detta azienda non ha considerato adeguatamente il rischio in merito a un’alluvione, una grandinata o qualsiasi evento imprevedibile causato dalle cattive condizioni climatiche/atmosferiche, il viticoltore si può trovare ad affrontare una vera sciagura per sé, per l’azienda e per coloro che lavorano all’interno. La protezione del reddito è una scelta ragionevole anche in riferimento a ogni evento fortuito che l’agricoltore non contempla ma che può capitare (un infortunio, per esempio).

Quindi la prevenzione non è mai sufficiente: basta uno sguardo al futuro e trovare gli strumenti giusti per mettere al riparo la propria azienda da imprevisti compromettenti.

Sei l’eccellenza, viticoltore italiano, non dimenticarlo!

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