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INTERVISTA AD ALFONSO PECORARO SCANIO PRESIDENTE FONDAZIONE UNIVERDE

1. Buongiorno ad Alfonso Pecoraro Scanio. Si presenti ai nostri lettori, per favore.

Buongiorno, il mio ruolo attuale, quello di Presidente della Fondazione UniVerde, docente nelle lauree magistrali di turismo e di presidente del Comitato scientifico di Campagna Amica mi consente di diffondere la cultura ecologista e di rilanciare azioni concrete su agricoltura e turismo sostenibili, temi di cui mi sono occupato quale Ministro delle Politiche Agricole e dell’Ambiente. Ovviamente stiamo utilizzando nuove modalità. Per esempio, abbiamo promosso un evento, da noi organizzato in streaming il 16 aprile scorso da Roma e da Perugia, sui temi del diritto all’acqua, agricoltura e biodiversità, in occasione del quale è stata presentata la traduzione ufficiale in italiano del Rapporto mondiale del WWAP delle Nazioni Unite sullo sviluppo delle risorse idriche 2019. Ha partecipato una vasta platea, anche perché la pandemia ha costretto molte persone a casa e a lavorare da remoto, favorendo così l’uso imponente del digitale. Migliaia di partecipanti, un successo mediatico.

2. Il Mercato di riferimento: cosa sta accadendo in funzione del Coronavirus?

L’agricoltura è stata l’asse trainante dell’Italia fin dalla prima fase, un settore rimasto sempre produttivo e che si è adeguato al momento, mettendo in campo nuove iniziative come quelle di portare direttamente nelle case i prodotti agricoli, utili a tenere vivo il settore: soltanto i mercati di Campagna Amica sono passati da zero a più di 700 mila consegne alla settimana. Questa nuova modalità lavorativa è stata implementata anche grazie all’ausilio del web e soprattutto dei social network. È stato dunque un successo straordinario della capacità di adattamento e  speriamo abbia vita lunga perché di grande supporto al settore, anche dopo la ripartenza di altri settori produttivi.

3. La propria “Rivoluzione” grande e piccola che sia, apportata per affrontare il post corona?

Io credo fermamente che occorra concentrarsi sulla sostenibilità e sulla transizione energetica: l’unica soluzione per guardare al futuro affinché i problemi vengano risolti senza più voltarsi indietro, altrimenti si aggraveranno, inquinamento, siccità e alluvioni. Il cambiamento climatico potrebbe divenire catastrofico. La pandemia ha anche accelerato l’uso dei dispositivi digitali e dunque occorre approfittare di questa evoluzione per continuare su questa strada, rivedere gli stili di vita e diffondere la cultura della protezione dell’ambiente. Noi lo faremo sicuramente.

Grazie.

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