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Intervista ad Antonella Gobbo, Presidente CONFIMPRESE Castelli Romani

Buongiorno Sig.ra Gobbo, si presenti ai nostri lettori, per favore.

Sono Antonella Gobbo, ragioniera commercialista che svolge l’attività prevalentemente nella zona dei Castelli romani dal 1993, revisore legale, dal 2015 Presidente di Confimprese Castelli Romani, Associazione datoriale aderente a Confimprese Italia nella quale ricopro la carica di membro dell’ufficio presidenza.

Il mercato di riferimento: cosa sta accadendo in funzione del Coronavirus?

La pandemia così aggressiva ha trovato tutto il mercato basito e impreparato. La maggior parte degli imprenditori, già colpiti dalla crisi economica che ormai ci aveva costretti alla convivenza, hanno subito un ulteriore colpo troppo forte per le condizioni personali, condizioni gravose dal punto di vista finanziario ed economico.  Si sono trovati pertanto smarriti non avendo avuto più la possibilità, da un giorno all’altro di alzare la serranda o non poter avviare la propria attività. Tra l’altro, anche le notizie sull’evoluzione della pandemia hanno limitato, in un primo momento, le riflessioni su come poter ripartire in regime di totale sicurezza. Le notizie successive e le norme emanate, non perché non siano valide ma proprio per la loro forte prudenza e rigidità, hanno creato ulteriore pressione psicologica che induce ancora oggi tanti imprenditori a essere confusi e demotivati.

La propria “Rivoluzione” grande o piccola che sia, apportata per affrontare il post corona?

Dopo tanti anni di attività professionale, dopo aver visto diverse crisi economiche e finanziarie gestite da tutte le forze politiche del nostro Paese per alternanza tra maggioranza e opposizione, ritengo che, mai come oggi, la classe politica debba essere “coraggiosa” e regalare finalmente agli Italiani, che tutti i giorni lavorano con volontà, le riforme tanto attese per ridare lo sprint a ciascuno di noi. Ho scritto in un post, rivolgendomi alla classe politica, “…chi non ha fatto facesse e chi deve fare si sbrighi” per intenderci ridate lustro a questo Paese; evitate le propagande che ci hanno rovinato per anni senza risultati; mettetevi al lavoro veramente con l’emanazione di norme concrete a partire dalla riforma fiscale prevedendo due sole aliquote per le persone fisiche e una per le società di capitali; date la possibilità di portare in deduzione, dal calcolo del reddito fiscale, le spese sostenute per la parte immobiliare  relative alle piccole manutenzioni ordinarie che si affrontano annualmente; abbattete il costo del lavoro e fate emergere la manodopera al nero che tanto male fa, sia a livello di sicurezza che di mercato; fate emergere il lavoro anche di colf e baby-sitter così importanti nella gestione familiare, assicurando loro una contribuzione previdenziale equa e una detrazione  dal reddito familiare, non solo dei contributi ma della “spesa” affrontata annualmente; eliminate tutta la burocrazia che per anni ci hanno imposto e soprattutto ripartire con infrastrutture e l’edilizia in genere. Avere il coraggio di azzerare tutto quello che è successo fino ad ora che, come abbiamo visto, in presenza di difficoltà, non ha supportato nessuno. Lo Stato prima e il sistema bancario poi, devono, mai come ora, stare a fianco dei cittadini e degli imprenditori rassicurando tutti per una ripartenza concreta. L’Italiano si perde ma si ricrea subito, ha grandi doti e una classe politica attenta deve far emergere le virtù del proprio elettorato. L’Italiano e soprattutto gli imprenditori attendono con ansia questo.

Grazie.

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